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Camminare verso... è il titolo di un dipinto realizzato dalla nostra consorella suor M. Stefania Petralia in occasione del 25° anniversario della beatificazione di Caterina Troiani, nostra fondatrice. Abbiamo voluto dedicare una pagina alla pubblicazione di quest'opera con la relativa spiegazione per far conoscere a tutti la bellezza della sua spiritualità. 
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E' certamente un enorme disco di luce, un sole che al primo sguardo colpisce i nostri occhi, ma questo disco solare non è completo e sorge dall'alto. Quel sole che è venuto a visitarci sorgendo dall'alto (cf. Lc 1,78) abita in mezzo a noi, è venuto a portarci la salvezza a prezzo del suo sangue versato sulla croce perché chi dice incarnazione dice croce, afferma S. Ignazio di Antiochia.

Al centro del sole, in una luce tutta bianca, vediamo Gesù Crocifisso nudo, ed abbandonato sulla Croce, nell'atto della consegna di sé: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

Il suo corpo è nella luce, perché Egli stesso è luce: Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre (Gv 8,12). Il corpo di Gesù Crocifisso, appena delineato sul bianco, ci richiama anche il Cristo Risorto, il Cristo eucaristico, o come diceva Madre Caterina, l'Agnello Immacolato. Il grande sole, avvicinandosi alla terra, si tinge di rosso vivo, il colore dell'amore, dell'amore di Dio che viene in mezzo a noi.

Davanti a Gesù c'è Madre M. Caterina. La sua mano destra, conforme a quella dello Sposo Crocifisso, rivela la profonda partecipazione alle sofferenze dell'Amore crocifisso per lei.

Se con la destra accoglie la vita sgorgata dal sacrificio di Cristo, con la sinistra sostiene e dona la Parola di vita. Madre M. Caterina appare così mediatrice tra lo Sposo Crocifisso e le anime da guadagnare a Lui.

L'oltremare da redimere, dove Madre M. Caterina è chiamata per la conversione di popolo, è ben rappresentato dalla giovane alla quale viene offerta la Parola come ancora di salvezza. Dall'ascolto di questa scaturisce la potenza e la forza che spezza le catene: la verità vi farà liberi (Gv 8,32).

Ogni schiavitù proviene dal regno delle tenebre infatti nell'immagine le catene hanno la loro origine nella parte più buia, là dove c'è assenza di luce.

Il dono della vita nuova è ben espressa nell'essere immersa nell'acqua, a ricordo del battesimo, come pure nel volto che manifesta pienezza di vita e gioia profonda.

La presenza di una scala che sale fino a perdersi nella luce bianca, quasi vicino al costato di Gesù Crocifisso, ci riporta alle parole stesse di Madre M. Caterina: Camminare di virtù in virtù sino a giungere ... alla Beata Sionne Celeste.

Infine l'immagine del pesce fa riecheggiare in noi il suo voler stare circondata dalla presenza del Signore come un pesce in mezzo all'acqua. Quella delle viti, poi, evoca tutta la vigna per la quale Madre M. Caterina è vissuta, si è prodigata e sempre implorava benedizioni.

Madre M. Caterina ci invita continuamente ad un cammino di ascesi: un cammino di fede, di speranza e di carità feconda; un cammino di comunione con Cristo, vera vite, che chiama a rimanere in Lui ed Lui in noi per fare molto frutto (cf Gv 15,5). E' il frutto della santità che Madre M. Caterina ha accolto e donato, e a cui noi, eredi della sua spiritualità e del suo carisma missionario, siamo chiamate.

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Settembre 2011 14:58
 

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