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Ennio Tesei, "Il Signore mi fece intendere", Vetrata (1988)
Scritto da Francescane
Venerdì 24 Giugno 2011 14:45

“Nel 1835, mentre il Signore mi concedeva una grazia specialissima, mi fece intendere di dovermi occupare della conversione dei popoli oltremare”.


Le parole di Madre Caterina costituiscono il tema ispirazionale della vetrata della cappella di Casa Madre Caterina: alla luce della grazia divina, la giovane Costanza prima e Suor Maria Caterina poi, scoprì la sua vocazione, realizzò la volontà di Dio per lei.

Sono le medesime motivazioni che spingono oggi tante giovani a fare un’esperienza di riflessione e di preghiera in questa nostra fraternità di Assisi.

vetrata_P


 


Ecco le linee che danno vita alle quattro parti che costituiscono i motivi simbolici della vetrata.

 

1° momento: Cerchi concentrici o intersecati, di diversi colori.

Il sogno di Costanza bambina, adolescente: “… trovarsi in mezzo a numerose turbe di morette abbandonate… Portare i lumi della fede in terre infedeli”. Un sogno che esce dall’evanescenza della bolla di sapone, dal mondo dell’irrealtà, dall’ ideale per manifestarsi e delinearsi come illuminazione, intuizione della vocazione missionaria, desiderio imperioso, impegno di preghiera e di azione, fino a divenire evento concreto.

 

2° momento: Figure triangolari ascendenti e discendenti.

Il passaggio dal sogno alla realtà non avviene in modo miracolistico, come per incanto. Avviene nell’ accoglienza e nell’ ascendenza della preghiera, nell’ incontro-dialogo fra due volontà: quella del Creatore che parla, che chiama e quella della creatura che ascolta, accoglie, risponde.

La volontà del suo Amabilissimo Dio sarà per tutta la vita l’oggetto della continua ricerca di Madre Caterina: “Preghiamo assai per conoscere in tutto la Santissima Divina Volontà e seguirla esattamente: questa è sempre la mia fame, la mia sete, il mio desiderio; oh, come sarei felice se a ciò giungessi!”

 

3° momento: Il mare e l’ alternanza dei colori dell’acqua.

Un mare ora luminoso e calmo, ora cupo e burrascoso: il simbolo delle alterne vicende nella realizzazione della sua vocazione di prima missionaria italiana oltremare.

 

4° momento: La “V”.

La “V” bianco latte, elemento dominante, che si staglia nitida ed emerge sul tutto è la lettera della Vita, di Vocazione, di Volontà divina. Dove Vita, Vocazione, Volontà vengono a costituire i tre termini di un’equazione, vengono quasi ad identificarsi perché: OGNI VITA E’ VOCAZIONE, E VIVERE E’ REALIZZARSI NELLA VOLONTA’ DI DIO.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Ottobre 2011 15:31
 

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