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Chiesa Madonna del Buon Consiglio, Ferentino
Scritto da Francescane
Venerdì 24 Giugno 2011 13:44


Lo studio ha fatto maturare la consapevolezza dell’importanza che riveste Ferentino, per il carisma- spiritualità dell’istituto. Da ciò è nata l’esigenza di dover dare a questa casa il volto cateriniano che ad essa spetta; di fare di questo luogo il centro propulsore della spiritualità cateriniana, meta di pellegrinaggi, luogo di irradiazione della buona notizia, filtrata dallo stile di vita di colei che qui concepì e maturò la sua vocazione missionaria. La volontà di poter riportare alle origini alcuni ambienti: come la “chiesolina” e il “coretto”, è stato per noi un voler riproporre le memorie fondanti dell’istituto.

Una delle vetrate del museo missionario, riproduce lo stemma dell’istituto, in versione moderna, ma con i simboli tradizionali che ci caratterizzano come: francescane (le braccia in croce), Missionarie(la barca), d’Egitto (la mezzaluna con stella) del Cuore Immacolato di Maria e un segno della Passione di Gesù simbolo della nostra spiritualità.

vetrata_ferentino

Un’altra vetrata del Museo missionario riproduce l’immagine preparata per la beatificazione di Madre M.Caterina. La vetrata del coretto vuol rappresentare il carisma-spiritualità della Madre M.Caterina, così appassionatamente protesa verso il Cristo crocifisso nudo e abbandonato sulla croce.

L’altare della “chiesolina”dopo recente restauro, nei suoi tratti antichi e moderni sono così come apparivano agli occhi di Madre M.Caterina, delle suore e della gente del 1855. Il tabernacolo, al centro di una grata interrotta, che ridisegna quasi una piramide, ci conduce a considerare il protagonista della vita e dell’avventura di Madre M.Caterina: Gesù crocifisso e risorto, cibo di vita che attrae a sé, e manda oltre ai confini della clausura, oltre il mare, verso la terra in cui faticare per guadagnare anime a Dio. E’questo il medesimo anelito, di Madre  M.Caterina, che quasi identificata nel tau, che sorregge la pietra della mensa, diventa una cosa sola con Cristo altare, vittima e sacerdote, pienamente inserita nella spiritualità di San Francesco di Assisi. L’ambone riproduce il carisma della madre e dell’istituto: andare in tutto il mondo per annunciare il vangelo della vita “a tutte le genti.”

Nel dipinto attribuito a Madre Caterina, un’autentica in basso a destra dice: “suor Maria Caterina di Santa Rosa, fondatrice nostra, venerata dipinse”.

Vi è dipinta la madonna, il bambino addormentato sulle sue ginocchia. I lineamenti sono molto curati, la scena è circonfusa dell’atmosfera serena di un dolce tramonto. Alle spalle della Vergine, vi è San Giuseppe, pensoso e stanco. Ogni figlia di Madre Caterina sa che l’invito è “per la conversione di popoli oltremare”.


Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2011 09:44
 

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